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Dr. Martens

Dr Martens

Basta guardarli per capire come sono: gli stivali e gli stivaletti Dr Martens hanno una storia lunga alle spalle, che li ha fatti diventare pian piano come li vediamo oggi, ma non sono sempre stati così. Nel tempo il marchio si è evoluto sotto tanti punti di vista: stilistico, pratico, culturale. Anche se si tratta di scarpe, le Dottor Martens sembrano avere un’anima, che è nata proprio grazie all’influenza che hanno avuto sulle persone nel corso della loro storia e, al contrario, anche grazie all’influenza che le persone hanno avuto su di loro. Si tratta di un rapporto bidirezionale che ancora oggi viene percepito da tutte le persone che scelgono di comprare una scarpa Dottor Martens, perchè non si tratta solo di una scarpa ma di un modo di approcciarsi alla vita.

Lo stile individuale delle Dottor Martens si percepisce fin da subito: queste scarpe possenti e resistenti esprimono tutto il loro potenziale di resilienza che hanno mostrato di avere anche negli anni 2000, quando il brand ha rischiato di fallire. Negli anni ‘70 si sono formati dei veri e propri movimenti culturali che hanno portato ad adottare le Dottor Martens come dei simboli: la svolta ci fu proprio negli anni ‘70, quando Pete Townshend dei “The Who” divenne il primo individuo di alto profilo ad indossare le Dottor Martens come simbolo del proprio orgoglio della classe operaia e di ribellione.

Oggi le mode sono brevi ed intense, ma le Dottor Martens riescono ancora a far parlare di sé e sono molto popolari in alcuni gruppi subculturali che amano esprimere tutta la loro individualità in un mondo che ci vuole tutti uguali ed omogenei. Le scarpe Dr Martens sono sempre state molto legate al concetto dell’espressione della propria individualità, quindi anche oggi moltissimi le modificano in base ai propri gusti personali, alle proprie esigenze e ai propri atteggiamenti nei confronti del mondo.

Le Dottor Martens sono cambiate anche dal punto di vista prettamente estetico: originariamente (cioè nell’anno della loro nascita, il 1960) erano degli stivali da lavoro molto modesti ma robusti e resistenti, che venivano usati sovente anche come stivali per fare giardinaggio. Nel corso del tempo hanno guadagnato una solida reputazione come stivali da lavoro, adatti per la classe operaia.

Il primo cambiamento ci fu nel 1945 quando Klaus Maertens, durante la convalescenza per un piede rotto, creò una suola ammortizzata con l’aria che gli consentiva di camminare più comodamente rispetto alla suola in cuoio che veniva usata fino a quel momento. Il dottore presentò il prototipo della sua idea ad un suo amico Ingegnere meccanico e i due entrarono in società per la produzione delle Dottor Martens con la nuova tecnologia con la suola ammortizzata, che per l’epoca era quasi rivoluzionaria.

E’ proprio in questo momento (1950) che le Dottor Martens subiscono notevoli modifiche, che sono le caratteristiche principali che vediamo ancora oggi: il tacco, la tomaia bulbosa ma semplice, cuciture di filo giallo tra la tomaia e il tacco, bordo della suola scanalato bicolore e modello unico di suola. Gli stivali sono stati classificati come “Airwair” e sono stati completati con un’etichetta-passante nera e gialla collocata sopra il tallone che ha la stampa del marchio del brand e lo slogan "With Bouncing Soles", basato sulla calligrafia di Bill Grigg.

Dr Martens 1460: il modello iconico a otto fori

Nel 1960 viene prodotto lo stivale 1460, che ha preso il nome dal giorno della nascita di Bill Grigg, 1 Aprile 1960. Lo stivale Dr Martens 1460 è caratterizzato da otto fori ed è il modello originale, l’icona per eccellenza, anche se con il tempo anch’esso si è declinato in svariati modelli, che vedremo più avanti. Gli stivali Dr Martens hanno bordi scanalati, la tipica fettuccia posteriore nera e gialla con il logo, le cuciture gialle lungo il tacco e una confortevole suola a cuscinetto. Lo stivale è stato prodotto per durare nel tempo, anche grazie al guardolo Goodyear (tramezzo di rinforzo tra la suola e il tomaio della scarpa). La tomaia e la suola sono termosaldate e cucite insieme, non sono solo incollate come succede spesso con le normali scarpe che si trovano in commercio.

Le Dr Martens uomo e donna 1460 hanno otto fori, che possono essere neri, di metallo o dello stesso colore della scarpa. Le Dr Martens donna e uomo 1460 sono disponibili in diversi modelli: le Smooth sono le più classiche e le più acquistate, hanno la tomaia in pelle liscia o graffiata, il rivestimento di tessuto e la suola in PVC.

Dr Martens: alternative ma sempre attuali

Oltre alle classiche Dottor Martens 1460, su Goccia.clothing trovi anche le Dr Martens platform e le Dr Martens alte. Le scarpe platform sono le Dr Martens Jadon a otto fori: si tratta dell’evoluzione più aggressiva del tipico anfibio 1460 ad otto fori, hanno una zeppa solida dal carattere risoluto ma conservano tutti i dettagli originali e classici di una Dr Martens. Hanno anche una cerniera sulla caviglia interna, la suola a cuscinetto che resiste ad olio e grasso e sono dotate di ottime proprietà antiabrasione e antiscivolo. L’altezza del platform è di 4 cm, adatto a tutti, sia maschi che femmine.

Le scarpe alte sono le 1914, il modello a 14 fori (o occhielli). Si tratta delle Dottor Martens alte (cioè del tipico stivale unisex) e sono fatte sempre di pelle Smooth, un materiale leggermente strutturato, molto durevole e lucido.

Sei pronto a scegliere la tua Dottor Martens preferita? Tu ami lo stivaletto basso, lo stivale alto nero o quello colorato?